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Il comune di Noasca appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Rifugio Noaschetta (mt. 1.520)

Nome Descrizione
Web http://www.cai.it/paradiso/noaschetta.html
Servizi 12 Posti letto, Obbligo di sacco a pelo o sacco lenzuolo, Dotazione di acqua all'esterno, Servizi igienici interni, Illuminazione elettrica da pannelli fotovoltaici, Riscaldamento con stufa a legna o a carbone, 2 tavoli da picnic sul piazzale antistante il rifugio
RIFUGIO NON CUSTODITO
ACCESSO ESTIVO
Da NOASCA:
Dal quarto tornante sopra Noasca, seguire il sentiero in direzione della Borgata Sassa e attraversare la valle verso l’Alpe Scialier, segnavia 548. Il sentiero reale, dopo la frazione Sassa, è soggetto a movimenti franosi: si consiglia pertanto di richiedere in loco informazioni sull'agibilità di sentieri alternativi (Difficoltà E), 1h30.

SERVIZI OFFERTI
12 Posti letto
unico dormitorio, su soppalchi in legno
Obbligo di sacco a pelo o sacco lenzuolo (sacco lenzuolo non acquistabile in loco)
Dotazione di acqua all'esterno
(lavandino per stoviglie all'esterno del rifugio), lato ad est. L'acqua scorre solo nel periodo estivo e non è sottoposta a controllo sanitario
Servizi igienici interni
Illuminazione elettrica da pannelli fotovoltaici
Riscaldamento con stufa a legna o a carbone
Sul piazzale antistante il rifugio ci sono due tavoli da picnic.

L’area attorno al rifugio
AMBIENTE
Il Rifugio Noaschetta è situato all’inizio del vallone omonimo (mt. 1.520), nei pressi del bastione roccioso che sovrasta la frazione Sassa.
La struttura si trova ai piedi di un lariceto ed è lambita dal torrente Noaschetta. Non è raro, lungo il sentiero d’accesso, imbattersi in qualche capriolo.
Con partenza dal rifugio sono effettuabili numerose escursioni nel vallone omonimo ed in quello del Roc, entrambi aspri, selvaggi e molto frequentati da camosci e stambecchi.

STORIA
Il rifugio è stato ricavato utilizzando una parte della costruzione pre-esistente ad un piano, realizzata in muratura, di proprietà dell'A.E.M.
L'edificio è stato originariamente costruito per i custodi addetti al controllo sia del canale sotterraneo che ancora oggi permette il fluire delle acque della diga di Ceresole fino alla centrale idroelettrica di Rosone, sia dello sbarramento che convoglia parte delle acque del torrente Noaschetta nel suddetto canale.
La ristrutturazione a fini ricettivi si è conclusa nel 1992, anno in cui il CAI di Rivarolo ha inaugurato il rifugio.
Oggi il rifugio è composto da 4 piccoli locali posti sullo stesso piano: un ingresso, un bagno, una cucina ed un dormitorio.

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